Rotini è un formato di pasta che si trova su ogni scaffale americano. È anche il mio cognome, quello che, come racconta la mia famiglia, il mio trisavolo portò dall'Umbria in America nel 1882. Gli altri hanno solo il nome. Noi abbiamo anche il cognome.
Livio Rotini
La scatola
I riccioli di Francesco sono la pasta.
Un solo filo d'oro disegna Francesco Rotini come partì dall'Umbria nel 1882. Dove dovrebbero esserci i suoi riccioli, la scatola si apre, e i fusilloni giganti all'interno diventano i suoi capelli.
Un filo d'oroOro a caldo su carta blu notte.
Una finestra, non un disegnoQuello che vedi nei suoi riccioli è la pasta vera, sigillata nel sacchetto interno.
Umbria, tono su tonoColline, cipressi e un borgo sul colle, stampati così leggeri che si sentono più di quanto si vedano.
ROTINI 1882 in rilievoSul fianco, il nome è impresso nel cartone. Passaci sopra le dita.
Dettaglio · fusilloni trafilati al bronzo dietro i riccioli fustellati
La leggenda della famiglia Rotini
Una ruota che non smette mai di girare
Nella nostra famiglia questa storia non è mai stata scritta. È stata tramandata di generazione in generazione, a tavola, e la raccontiamo come ce l'hanno raccontata: come una leggenda di famiglia. Quello che ogni generazione ha condiviso è sempre lo stesso: la passione per il cibo e per questa avventura della pasta.
1882
Francesco lascia l'Umbria
Come racconta la famiglia, Francesco Rotini, giovane contadino delle colline dell'Alta Umbria, partì per l'America con poco più del suo nome. Si stabilì a Brooklyn, il "Broccolino" degli emigrati italiani. Dove esattamente, non lo sappiamo.
Lì, racconta la storia, aprì un piccolo laboratorio di pasta e fece una pasta a sua immagine: una ruota che gira e non finisce mai. Rotini, come il suo nome.
Dopo i primi del Novecento se ne perdono le tracce. La famiglia ritiene che sia tornato in Italia, lasciando il laboratorio di Brooklyn.
Oggi
Livio la riprende
Livio Rotini è cresciuto con queste storie, raccontate dal nonno e dal padre. Dopo tanti anni nel food italiano e nell'olio d'oliva, ha deciso che la storia meritava più della tavola di casa.
Ha riportato in vita la ruota di Francesco, qui in Umbria.
Domani
Un altro Francesco
Anche il nome ha continuato a girare: Francesco, poi Francesco, poi Francesco. Trisavolo, bisnonno, nonno.
Livio non è la fine della storia. È il prossimo giro della ruota. E il giro dopo ha già un nome: Francesco.
Le colline dell'Alta Umbria, dove inizia la storia.
Una leggenda di famiglia, tramandata a voce e mai documentata. Il cognome e la passione per il cibo sono la parte che nessuno ci ha dovuto raccontare: ci siamo nati.
La pasta
Una pasta. Una sola.
Quando hai l'originale, non ti serve altro.
FormatoFusilloni: un rotino gigante, molto più grande della solita spirale
GranoSemola di grano duro e acqua. Nient'altro.
LavorazioneTrafilata al bronzo per una superficie ruvida che trattiene il sugo, essiccazione lenta